Sono passati alcuni mesi dalla proclamazione delle Colline del Prosecco a Patrimonio Unesco a Baku, in occasione della 43esima sessione del Comitato Mondiale dell’agenzia culturale delle Nazioni unite.

Tweet Unesco Colline del Prosecco

Cosa è cambiato a fronte dell’iscrizione di questo sito alla World Heritage List?

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene avranno, da quest’anno, una tutela in più rispetto alle restrizioni architettoniche, paesaggistiche e idrogeologiche.

L’obiettivo è quello di continuare a proteggere la bellezza di questo paesaggio e la coscienza individuale e collettiva degli abitanti.

Le misure restrittive verranno adottate a livello regionale e locale da parte della Regione Veneto e dai comuni.

Ad ogni modo il sentimento di comunità è ben diffuso tra le oltre mille cantine che operano in quest’area di 18967,25 ettari di terreno difficile, dove però l’opera dei viticoltori ha permesso di creare uno scenario unico.

Scopri alcune di queste cantine all’interno del nostro sito, clicca qui!

Quando è iniziato l’iter per il riconoscimento?

Inizia tutto nel 2008 con l’avvio del progetto per il riconoscimento delle colline di Conegliano Valdobbiadene a Patrimonio Unesco.

Nel 2010 inizia anche il percorso formale di candidatura con l’iscrizione del sito nella lista propositiva del ministero dei beni culturali.

Si dovrà poi aspettare il 2017 per l’ufficializzazione della candidatura della commissione nazionale italiana per l’Unesco, fino al 7 Luglio 2019, con l’effettiva iscrizione alla World Heritage List.

Quale zona è Patrimonio UNESCO?

La zona si trova a nord della provincia di Treviso, Veneto e comprende quattro città principali: Conegliano, Pieve di Soligo, Valdobbiadene e Vittorio Veneto e tutte le parti comunali quali Vidor, Miane, Farra di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Revine Lago, Tarzo.

Confinanti a questo territorio, ci sono due zone, definite cuscinetto, che comprendono anche i comuni di Susegana, Conegliano, San Vendemiano, Segusino, Moriago della Battaglia, Sernaglia della Battaglia, Santa Lucia di Piave, Mareno di Piave.

E ancora: Vazzola, Codognè, San Fior, Godega Sant’Urbano, Colle Umberto, Cordignano, Cappella Maggiore, Sarmede, Fregona.

Questi territori, definiti “area cuscinetto”, sono confinanti con la zona principale ed hanno lo scopo di garantirne tutela e conservazione del sito.

colline del prosecco Unesco

Cosa stiamo preservando?

La particolarità di questo territotio è data dalla geomorfologia e dall’inclinazione dei suoi siti, che sono caratterizzati da un parchwork di vigneti, chiese, villaggi e aree rurali bellissime.

Il perimetro della zona viene definito sulla base di alcune caratteristiche naturali: le valli che separano le colline dalle Prealpi a nord, il fiume Piave a ovest e il fondo dei contrafforti verso la pianura padana a sud-est.

Colline del prosecco di Valdobbiadene e conegliano

La morfologia delle colline dà luogo ad una serie di rilievi scoscesi intervallati da piccole valli che meritano grande ammirazione data la loro bellezza e unicità.

L’uomo ha imparato ad adattarsi a questa conformazione, trovando il modo di coltivare questi pendii e modellando la lavorazione attraverso nuove tecniche agricole.

È proprio da queste terre che proviene il Prosecco, con oltre 140 anni di storia alle spalle ed una gestione di queste vigne sempre rimasta nelle mani di piccoli produttori.

Ed è grazie a loro che questo è stato possibile: l’amore per la loro terra e il forte legame che si è creato tra uomo e campagna, rimanendo inalterato nel corso del tempo.

Colline del prosecco patrimonio UNESCO

Grande soddisfazione è stata espressa dal ministro delle Politiche agricole e del turismo Gian Marco Centinaio e dal presidente del Veneto Luca Zaia:

«Ci avevamo creduto sin dall’inizio, dieci anni fa, quando demmo avvio al percorso per candidare questa porzione così unica e particolare del territorio veneto a patrimonio dell’umanità e ora, grazie anche agli approfondimenti richiesti da Icomos, siamo riusciti a portare la palla in meta».

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