La dicitura di Prosecco Millesimato viene specificata nell’articolo 7 comma 5 del disciplinare di produzione del prosecco, che recita:

Nella designazione del vino spumante è consentito riportare il termine millesimato, purchè il prodotto sia ottenuto con almeno l’85% del vino di annata di riferimento, che va indicata in etichetta.

C’è da specificare che la dicitura millesimato non costituisce la garanzia di un prodotto di qualità superiore, ma piuttosto di una maggiore cura da parte del produttore che riserverà le sue uve migliori alla produzione del millesimato.

Questo termine indica un prodotto ottenuto partendo dalle uve di una specifica annata, o almeno l’85% delle uve vendemmiate in quell’anno.

Millesimato Dry 2017 Follador
Millesimato Dry 2017 – Follador
Roccat Millesimato
Millesimato Dry 2017 – Roccat

Teniamo però presente che, in generale, la qualità non viene compromessa sulle altre tipologie di prosecco, come ad esempio il Prosecco Brut, però la produzione del millesimato ha una vinificazione più complessa perché il vino non può essere corretto con taglio di vini da annate differenti.

Perché costa di più il Prosecco Millesimato?

Questa maggior attenzione alla selezione delle uve destinate al millesimato, unita alla cura con la quale si lavora sia in cantina che in vigna per la produzione di questa tipologia, rende il prodotto più di pregio tale da giustificarne un valore economico più elevato.

Come si ottiene

Per capire come si ottiene questo prodotto è importante sottolineare la differenza tra Cuveè e millesimato.

Il termine Cuveè indica una miscela di uve provenienti da annate e vigneti diversi, che vengono combinate per ottenere un prodotto di maggiore qualità. Si tratta della carta di identità (se vogliamo) della cantina, perché la ricetta di produzione del vino rimane a sua discrezione e viene identificata con la Cuveè.

Ca san vito Millesimato
Millesimato Brut – Ca San Vito
Millesimato 2017 – Torre di Zecchei

Il termine millesimato, invece, fornisce una maggior informazione al consumatore sulla Cuveè della cantina, perché si riferisce ad una bottiglia prodotta con le uve che derivano dalla medesima vendemmia.

Il metodo che viene utilizzato per la produzione del millesimato è il Metodo Classico, che prevede la rifermentazione in bottiglia sui lieviti. Vengono aggiunte al vino base una miscela di zuccheri e lieviti, dopo di che si procede con l’imbottigliamento e la rifermentazione in bottiglia.

Ricordiamoci comunque che una delle caratteristiche fondamentali del Prosecco è proprio quella di essere prodotto con uve dell’ultima annata, quindi, di fatto, è sempre millesimato.

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